Arthur Bramhall, docente di letteratura inglese presso l'Università del Maine, subisce un furto bizzarro: un orso gli trafuga il manoscritto che ritiene possa diventare un bestseller. Il grosso e goffo bestione ha le idee chiare su che farsene di quel plico di fogli. S'infila giacca e cravatta e si reca in città per inseguire il grande sogno dell'orso americano: trovare un agente che riesca a renderlo uomo e ricco, per potersi strafogare di miele e torte a volontà e scacciare i pensieri che affliggono la vita quotidiana degli orsi. La Grande Mela è così diversa dalle pacifiche foreste del Maine, ma si conferma la capitale delle opportunità. E l'orso diventa Hai Jam, osannato autore di Destino e desiderio... Una commedia degli equivoci che traccia un ritratto irriverente, impietoso e irresistibilmente comico del mondo dell'editoria, della politica e dello star system.

Negli ultimi anni la letteratura per ragazzi si è conquistata un posto in primo piano nel panorama letterario internazionale, grazie agli strepitosi successi di romanzi che sono diventati veri e propri simboli di questo settore.

Ma come si fa a scrivere un Harry Potter o un Twilight?

Quali sono gli ingredienti che gli autori di libri per ragazzi, siano albi illustrati o romanzi per teenager, utilizzano per affascinare un pubblico di lettori così difficile, volubile e, soprattutto, destinato a crescere in fretta?

In questo manuale Manuela Salvi svela con estrema chiarezza i segreti di un mestiere meraviglioso e difficile, in cui le competenze tecniche e il talento devono mescolarsi a una visione della vita dinamica e a una conoscenza dei rigidi meccanismi che regolano un mercato redditizio e complesso.

Dai requisiti che un autore per ragazzi dovrebbe avere agli elementi con cui valutare un’idea di storia, dalla costruzione della struttura narrativa alla creazione di personaggi tridimensionali, il percorso creativo non esclude l’analisi di fattori importanti come la vendibilità, il rapporto della poetica personale con le mode e le tendenze, i metodi per aggirare le difficoltà di pubblicazione e quelli per autopromuoversi una volta diventati autori a tutti gli effetti.

Scritto con ironia e leggerezza, ricco di aneddoti ed esempi pratici, questo manuale al momento non teme concorrenza: unico in Italia, prezioso perché analizza la realtà editoriale del nostro Paese dall’interno e ne chiarisce le chiavi di accesso.

I bambini raccontano un mucchio di storie: sulla loro vita, sul loro mondo. Lo fanno per il semplice gusto di farlo. Tutto questo narrare e narrarsi avviene, per i bambini, in assenza di scrittura. Non c'è regola ortografica né lessicale né strutturale. L'incontro con ortografia e scrittura «nero su bianco» avviene dopo, sui banchi di scuola. Ma la scrittura a scuola si fa senza essere pensata, strutturata, costruita educativamente, con una pedagogia che mantenga al centro dei suoi interessi e dei suoi obiettivi la formazione dei bambini e dei ragazzi e li colleghi, in un virtuoso dinamismo, al pensiero, la letteratura, la narrazione.

C'è bisogno, dunque, di tornare a pensare la scrittura a scuola inserendo le tecniche in un più ampio quadro culturale, all'interno una strategia formativa che sia capace organizzare, dare senso educativo a ogni «gesto» narrativo.

Questo manuale fornisce gli strumenti per permettere ai bambini - e ai loro insegnanti -di sviluppare la loro innata capacità di raccontare, oralmente e per iscritto. È suddiviso in due sezioni: la prima, teorica, affronta le diverse forme di narrazione, dalla narrazione popolare, al teatro, al romanzo. La seconda, operativa, propone numerose attività che i bambini possono svolgere in classe per stimolare la loro voglia di narrare: dallo «srotolo», al diario, alle filastrocche in rima. In appendice, le interviste a Maria Luisa Bigiaretti, insegnante e collaboratrice di Gianni Rodari, sulla sua attività di scrittura «con» i bambini, e a Massimo Carlotto, scrittore di noir, sulla sua attività di scrittura collettiva.