Fiammetta Giorgi responsabile editoriale Mondadori ragazzi

Sul sito FANTASY MAGAZINE ho trovato un 'intervista interessante alla donna che tutti gli scrittori di genere vorrebbero come amica, zia, mamma. Lei è la responsabile nella Narrativa per ragazzi della casa editrice Mondadori.

 

Incontro con Fiammetta Giorgi. INTERVISTA DEL SITO FANTASY MAGAZINE a cura di Emma Brander.

 

La famigerata pila dei manoscritti Fiammetta, ho fatto qualche ricerca su di te. Sei laureata in Lettere Classiche e hai iniziato a lavorare nell'editoria nel 1991 come redattrice di scolastica per Einaudi e Bompiani. Poi, sei passata alla narrativa con i Tascabili Bompiani e hai tradotto letteratura per l'infanzia dal tedesco e dall'inglese. Dal 2005 sei responsabile del settore ragazzi per Mondadori. Puoi spiegare in parole semplici in cosa consiste il tuo lavoro?

 

Il mio lavoro è, principalmente, creare l'ossatura del catalogo Mondadori ragazzi. La mia casa editrice ha il catalogo più ampio di tutti, in Italia. Non solo per numero di opere, ma anche per varietà: di generi, di età, di tipo di autore. Spaziamo dai libri per bambini di zero anni, a scrittori come Neil Gaiman, per ragazzi più adulti. Tutti i libri del catalogo devono avere un unico, importante fattore comune: spiccare oltre la media. Sono convinta che ogni lettore, in qualsiasi momento della sua vita, abbia il diritto di trovare il libro che fa per lui e di poter apprezzare anche generi diversi. C'è il momento in cui si desidera un libro di intrattenimento (come lo sono i Piccoli brividi, ad esempio), viceversa si può voler leggere un'opera impegnativa, che faccia riflettere. In genere cerchiamo o libri molto immediati e di forte impatto commerciale, oppure di grande valore letterario, anche se più difficili. I libri “medi” fanno fatica a vivere nel nostro catalogo, magari possono trovare sbocco con editori più piccoli.

Il mio compito, oltre a quello di selezionare le opere, è decidere a quale collana apparterranno, il titolo e la copertina. È un lavoro molto interessante. L'editing sui testi, invece, non è di mia competenza. Spetta agli editor e ai redattori, che mi aiutano a mettere insieme il programma completo per ogni opera.

 

Come si diventa editor e quali esperienze sono indispensabili per fare questo mestiere?

 

Il duro lavoro del lettore di manoscritti. Personalmente, ho iniziato come lettrice di libri stranieri, un lavoro poco pagato ma molto interessante. Leggevo i manoscritti che arrivavano in casa editrice e compilavo delle schede su di essi. Poi, sono passata a fare la lettrice e insieme la traduttrice. Davo agli editor un giudizio sui manoscritti ricevuti, insomma facevo la prima “scrematura”. Quando un editore riceve una proposta può o leggere solo un paio di pagine, oppure far esaminare il manoscritto a un comitato di lettura. Fare il lettore mi è stato molto utile per fare strada nell'editoria, oltre alla conoscenza di tante lingue straniere e all'aver lavorato in case editrici diverse.

 

Quali sono le componenti che un'opera dovrebbe avere per convincerti a pubblicarla?

 

Ce ne sono diverse, dipende dal tipo di libro. Sicuramente, quando “cadi” dentro la storia è un segno inequivocabile. Ci sono libri, di qualsiasi genere, dai quali non riesci a staccarti. Mi è capitato, ad esempio, con A monster calls. Il ragazzino protagonista ha la madre che sta morendo di cancro. D'un tratto, inizia a immaginare che un albero prenda vita nel giardino per narrargli una serie di storie. Quando arriva il turno del ragazzo di raccontare, finalmente ha il coraggio di ammettere anche con se stesso la verità: pur amando profondamente la madre, a volte ha desiderato che morisse per liberare entrambi da quel calvario. Grazie a questa consapevolezza, può accompagnare veramente sua madre nel cammino verso la morte.

Esiste un modo corretto per presentare un manoscritto a un editore?

Sì, dovrebbe essere sempre mandata una copia integrale e cartacea via posta, insieme a una scheda con la biografia dell'autore e la sinossi del libro.

 

Parlaci del catalogo Mondadori ragazzi di quest'anno. Quali sono gli autori e le opere di letteratura di genere sui quali puntate di più?

 

Ce ne sono moltissimi, sia italiani che stranieri. Stanno riscuotendo grande successo le serie appartenenti al genere paranormal romance, firmate da celebri autrici internazionali, come Shadowhunters di Cassandra Clare e Evernight di Claudia Gray, ma anche quelle di autrici italiane come Scarlett — Il bacio del demone di Barbara Baraldi, Dream di Doreotea De Spirito e Winter di Asia Greenhorn. Per chi ama un fantasy più classico, abbiamo ripubblicato in un volume i primi tre romanzi di una serie molto bella, ambientata in una preistoria fantastica: La saga del lupo di Michelle Paver. Fa impazzire i lettori più giovani il semidio Percy Jackson di Rick Riordan. Gli amanti del genere horror non possono invece perdersi Storie del terrore da un minuto, di vari autori tra i quali Gaiman, Connelly e Lemony Snicket. Per quanto riguarda la letteratura fantasy italiana, il progetto più importante dell’anno è per noi naturalmente Licia Troisi, che a novembre uscirà con una saga completamente nuova, dal titolo I regni di Nashira.

 

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